essere buoni, come direbbe un professore delle scuole superiori sperando di poter migliorare il voto del proprio studente nella pagella del secondo quadrimestre.
Il sondaggio è stato commissionato dall’Ordine guidato dal dottor Gennaro Baronein occasione dell’incontro che si è svolto all’ex Gil di Campobasso sul sistema sanitario. Un modo per «sondare» gli umori dei cittadini in un momento molto, molto delicato per il futuro degli ospedali e di tutti i servizi offerti. 807 le interviste effettuate su un totale di 2110 contatti dal 28 gennaio al 7 febbraio 2014. Come universo di riferimento è stata considerata la popolazione molisana maggiorenne. Si tratta di un campione «importante» per un argomento molto sentito dai cittadini che vogliono sapere e capire qualcosa in più di cosa succederà in futuro sulla loro pelle perché «sanità pubblica» equivale a «sanità di tutti e non di pochi».
Diverse le domande somministrate nel corso delle interviste telefoniche focalizzate su «Come i cittadini vedono il servizio sanitario regionale». Il deludente 5,3» è venuto fuori dalla seguente domanda: «Se lei dovesse esprimere in generale un voto da uno a dieci della qualità della sanità pubblica in Molise, che voto esprimerebbe?». Quanta fiducia invece i cittadini attribuiscono al sistema sanitario regionale? La percentuale raggiunge il 33% se si sommano il 30% raccolto dalla voce «abbastanza» al misero «3%» registrato dalla voce «molta». La maggior parte del campione intervistato – pari al 52% si «fida poco» del sistema sanitario molisano. Per niente il 15% di chi ha risposto. Va meglio invece per la sanità privata: la media raggiunge un discreto 7,1, voto che supera di quasi due punti quello assegnato sulla pagella della sanità pubblica.
Luca Mastrangelo, responsabile della società che ha condotto il sondaggio ha ribadito come sia «emersa la grande necessità da parte dei molisani di essere ascoltati sui temi della sanità. Il livello di risposte che abbiamo riscontrato è altissimo».
Rispetto a un quadro di questo tipo – così come delineato dal sondaggio – ecco la domanda che si potrebbe definire come chiave: «Se lei si trovasse nella condizione di avere cure delicate e urgenti preferirebbe essere curato in Molise, in un ospedale di un’altra zona d’Italia o all’estero? Il 42% degli intervistati non ha dubbi e non esiterebbe a curarsi nella regione dove vive. Il 29% andrebbe nelle regioni del Nord, l’undici per cento all’estero e solo l’uno per cento scenderebbe al sud. E questo la dice lunga sulla considerazione «territoriale» delle strutture. I molisani (campione) hanno dato anche un voto alla professionalità dei medici che incontra negli ospedali pubblici e alla professionalità degli infermieri. I dottori hanno preso un «sei», quindi la «sufficienza» piena; meglio gli infermieri con un buon 6,8 calcolato sempre facendo la media delle risposte raccolte dai dipendenti della società di call center molisana.
Risposte non proprio «rose e fiori» quelle venute fuori dalle interviste somministrate ai cittadini che delineano, in sostanza, una sanità che «piace» fino a un certo punto. Dalla quale, probabilmente, ci si aspetterebbe di più in termini di servizi, tempi di attesa e di una sorta di «serenità» che servirebbe quando si deve prendere – quando si può, quando si fa in tempo – una decisione così importante come quella di un’operazione molto delicata.
Ma quale livello di fiducia i molisani (campione) hanno attribuito alle figure importanti nella vita della comunità locale e, tra loro, ai medici di base?   Il «medico della mutua» resta un punto di riferimento con una percentuale dell’81%, preceduto solo dai parroci (85%) che si piazzano primi – i più fidati, insomma – seguono poi il maresciallo (78%), gli insegnanti delle scuole locali (69%) e, fanalino di coda, i sindaci con un 37% che fa riflettere e che, più in generale, si potrebbe guardare anche come la scarsa fiducia che i molisani nutrono nei confronti della politica più che verso gli amministratori. La politica dalla quale dipenderanno proprio le scelte del futuro nel settore della sanità.

b15943   Non a caso tra le varie domande è stato chiesto al campione intervistato: «In generale, lei quanta fiducia ha che la Giunta Frattura possa migliorare la sanità in Molise?». In questo caso la forbice delle risposte oscilla da un 41% (poca) al 42% (abbastanza). Solo il 6% dei molisani avrebbe «molta» fiducia nell’Esecutivo regionale e l’11% «nessuna».